Calcetto amatoriale: nove tipologie di giocatore

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Sicuramente tutti, almeno una volta nella vita, si sono cimentati in una partita di calcetto amatoriale. Oggi scopriamo insieme le varie tipologie di calcettari! Tu a quale appartieni?

calcetto amatorialeIl calcio a 5 è uno sport molto diffuso in Italia, tra giovani e adulti. Negli anni ha rafforzato la sua identità ed è diventato una vera e propria tradizione, praticato sempre più a livello professionale. E’ chiaro che quando ad organizzarla siamo noi con i nostri amici, ci si discosta dall’idea di sport in senso stretto ed il calcio a 5 si trasforma in calcetto amatoriale.

Ovviamente ogni partita ha i suoi riti e le sue tradizioni pre e post, come il classico:”chi perde offre la birra” o mangiare una pizza tutti insieme dopo il match . Ma soprattutto, ogni partita ha i suoi personaggi che la contraddistinguono e che danno colore ad una situazione già molto ignorante di suo.  Per questo, ho scelto una decina di tipologie, tra le quali sicuramente ritroverete i vostri amici o voi stessi, che esistono e che continueranno ad esistere per sempre.

#1 Il tattico

calcetto amatoriale PUC

Solitamente ha esperienze di calcio a 5 ed ha giocato a calcio da professionista. Non essendo abituato a giocare in mezzo ad una mandria di disorganizzati, Il tattico vuole mettere ordine: prova a spostare uomini, a dare i ruoli e ad assegnare le marcature. Dopo una decina di minuti, a vedere gente che si accalca attorno a pallone, portieri che provano a tirare dalla propria porta, e chi più ne ha più ne metta, si arrende. Si mette a centrocampo e prova a far valere le sue doti, silenziosamente, dispensando ogni tanto consigli qua e là, consigli che chiaramente non verranno ascoltati. La prossima volta non si farà convincere dall’insistenza dei sui amici e preferirà restare a casa a guardare su PrenotaUnCampo i gol e gli assist più belli della giornata di campionato.

#2 L’organizzatore

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Per certi versi è lui l’uomo chiave della partita. Fa i salti mortali per raccogliere dieci sventurati da far giocare. Parte con i migliori propositi. Dopo 10 conversazioni aperte su whatsapp, dopo 1000 telefonate fatte a qualunque essere umano gli venga alla mente, viene assalito da nervosismo e frustrazione. Alla fine vuoi per la pazienza che lo contraddistingue, vuoi per l’utilizzo di Sportilia, riesce a trovare 10 sventurati da far scendere in campo. Ma scende in campo ormai stremato dalla ricerca. Non basta, l’organizzatore solitamente si trova a dover fare da pacere per risolvere risse e screzi tra compagni di squadra e ha anche l’ingrato compito di raccogliere le quote, che immancabilmente sono meno del previsto, per cui dovrà pure rimetterci di tasca propria.

#3 Il disorientato

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Senza dubbio è un tipo di giocatore che c’è sempre. Arriva in campo in pantaloncini luridi grigi ereditato dal nonno ottantenne, maglietta che più falsa non si può, solitamente di qualche bomber del passato tipo Baggio o Batistuta e scarpe da corsa, quando va bene. Non lo fa con cattiveria ma il calcio non è assolutamente roba per lui, manco lontanamente.Non conoscendo le regole del gioco, non sai mai cosa aspettarti da lui. Passargli accanto vuol dire mettere a rischio la propria incolumità perché il disorientato agisce in maniera del tutto irrazionale, scalciando e sgomitando. Per non parlare di quando ha il pallone tra i piedi! A contare i gol sbagliati a porta vuota si perderebbe il conto. Nonostante tutto gli vuoi bene, quindi continui a chiamarlo.

#4 Il super accessoriato

divisa

E’ il classico esemplare che si presenta al centro sportivo con almeno 25/30 minuti di anticipo. Deve prepararsi perché in campo vuole essere impeccabile. Si presenta ogni volta con divisa nuova rigorosamente originale, l’ immancabile fascetta in testa, i calzettoni pagati 35 euro, il polsino sul braccio, le scarpe fosforescenti all’ultima moda, gli scalda-muscoli il 17 di Agosto, e tanta tanta voglia di mostrare il suo ego. Presto la sua preparazione sarà vanificata: dopo appena 4-5 minuti dall’inizio della partita è già a gambe all’aria con tanto di scarpe e magliette completamente sporche di fango. Quando ci vuole, ci vuole!

#5 Il tiratore

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Per lui il calcetto amatoriale altro non è che una valvola di sfogo, l’unico modo che conosce per sfogare la rabbia e la frustrazione accumulata nel corso della settimana. Non appena i compagni gli passano il pallone, lui prova a tirarlo con tutta la forza che ha in corpo verso la porta avversaria. Che poi i suoi tiri sono sempre troppo distanti dalla porta, troppo alti. Per non parlare dei segni sulle cosce dei suoi compagni di squadra dopo un suo passaggio! Per il fatto che non segna mai,il tiratore esce dal campo più nervoso di quando è entrato.

#6 L’agonista

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Scende in campo carico e grintoso. Non vuole e non sa perdere. Magari, nel corso della partita voi avete già perso il conto dei gol e state già pensando alla birretta post partita. Lui no, è concentratissimo e ha il punteggio fissato in mente. Fa pressing solitario, s’intestardisce a tal punto che deve vincere la partita da solo, costi quel che costi. A questo punto ci sono due alternative: o grazie alla sua sete di vittoria la partita si accende, diventando una corrida all’ultima tibia oppure lo si asseconda, facendogli segnare il gol del successo a porta vuota quando il tempo sta per scadere.

#7 Il portiere

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Non c è nulla di più bello che riuscire ad organizzare una partita amatoriale con due soggetti che abbiano le sembianze di veri portieri, muniti cioè di guanti e pantaloni imbottiti. Che poi siano bravi o meno poco importa. Al contrario non c’è cosa più triste che fare una partita con uno solo dei portieri. Quando ce ne sono due la partita si fa avvincente, la fantasia si scatena e bene o male le squadre sono equilibrate. Quando il portiere è uno solo, le partite finiscono 12-1 e si rosica tantissimo.

#8 Il delinquente

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Rifila calci a destra e a manca, fa questioni con chiunque, è capace di attaccare briga addirittura con il custode del campo perché le luci non sono abbastanza forti o il riscaldamento non si è avviato immediatamente. Si presenta al campo con la maglia di qualche idolo. Bastona, picchia, legna, mette in scena soprusi di ogni genere. Ma ciò che è certo, è che gioca con il cuore a fine partita si fa la doccia soddisfatto di essere così, soddisfatto di amare il calcio con tutto se stesso. Sempre se non è troppo impegnato a fare a pugni con qualcuno.

#9 Il decimo

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Avete passato ore ed otre a cercare un decimo giocatore ma manca mezzora all’inizio della partita e voi siete ancora in 9. Sembra tutto destinato a saltare in aria quando qualcuno tira fuori dal cilindro lui, il leggendario decimo, che come un angelo disceso dal cielo salva la vostra partita. Nessuno ne conosce l’identità, magari è il cugino di quinto grado di uno che ha dato buca all’ultimo. Ciò che è certo, è che quando mette piede in campo, gli volete bene come se fosse vostro fratello. Non importa quanto sappia giocare: lui vi ha salvato la partita e questa è l’unica cosa che conta.

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